RSS
Alessandro Morino
Alessandro Morino - Iosonoofelia, tecnica mista - 60 x 60 cm
 
Oltre il libro, oltre il testo, questa Ofelia si estrae dalla tragedia di William Shakespeare per entrare nello spazio del moderno, dove non sembra poi molto cambiato il senso del tutto né la dimensione dell'essere umano. Nella ciclicità del tutto, l'uomo si trova ad affrontare il reale nella sua solitudine.
Mauro Molinari
Mauro Molinari - Trittico, tecnica mista su tela - 90 x 200 cm

Nel settecentocinquantesimo anniversario dalla nascita di Dante Alighieri, ho pensato di ispirarmi alla Divina Commedia. Un'impresa che parte con umiltà dalla conoscenza dei grandi testi illustrati del passato, e tocca le tre cantiche. Nell'Inferno ho preso spunto dalla figura di Bonifacio VIII (Inf. XIX, 46-54), nel Purgatorio da quella di Papa Martino IV (Purg. XXIV, 16-24), nel Paradiso da Papa Onorio III (Par. XI, 91-99).
Anna Maria Tani
Anna Maria Tani - Se il sole muore, tecnica mista su tela - 90 x 70 cm
 
Opera nata dal libro di O. Fallaci "Se il sole muore". E' il resoconto, minuzioso e crudele, di un viaggio, di un periodo trascorso fra gli astronauti americani, assistendo al loro lavoro, ai loro esperimenti, all'insorgere delle speranze, al cadere delle illusioni. Libro coraggiosamente autobiografico: diario di una donna moderna lanciata alla scoperta del nostro futuro, l'avventura del viaggio sulla Luna e sugli altri pianeti, il trionfo di una società tecnologica che con le cosmonavi e i calcolatori elettronici cambia perfino la morale e i sentimenti.
Roberta Petrangeli
Roberta Petrangeli - Partita doppia, tecnica mista - 100 x 80 cm
 
Con l’opera “Partita doppia” affronto questioni che ruotano intorno al grande tema del futuro e dell’avvenire. Un padre e il suo bambino intraprendono con coraggio il cammino verso un futuro che riflette incertezze e interrogativi sempre nuovi. La vita andrà riscritta, ancora una volta, su pagine bianche che sembrano aspettare l’impronta di ciò che verrà, per continuare a raccontare l’esistenza umana.
Mariano Dal Forno
Mariano Dal Forno- Il mercante d'ali, tempera su tavola di pioppo - 50 x 70 cm
 
Il racconto che mi ha ispirato Il mercante d'ali di Jacques Taravat è poetico, commovente e descrive con molta sensibilità la nascita degli Angeli, una storia antica e molto bella, che risale ai tempi in cui uccelli, insetti e farfalle non avevano ancora le ali, ai tempi in cui Dio aveva appena creato il mondo. Il tutto si concentra e si realizza attraverso una donazione spontanea: la vita di un ragazzo speciale, un atto d’amore, che ispira a Dio la figura divina degli Angeli con le ali per completare la Creazione.
Andrea Colella
Andrea Colella - Endimione, olio su tela - 100 x 50 cm
 
Endimione re di Elide, è presentato solitamente come un bellissimo pastore o cacciatore. Molti sono i racconti che lo riguardano (Apollodoro 1.7.5, nelle “Argonautiche” di Apollonio Rodio 4.57, Pausania 5.1.4). Non dunque a una sola leggenda si ispirano le opere letterarie che recano il titolo Endimione: una figura assunta di volta in volta quale simbolo della perfetta bellezza o dell'amore. Ne “Il canto notturno di un pastore errante dell'Asia” di Leopardi non solo ci sono dei riferimenti al mito, ma lo stesso viene utilizzato dal poeta per esprimere un nuovo concetto: la solitudine dell'uomo di fronte all'immensità dell'universo.
Egle De Richemont
Egle De Richemont - Insel Bucherei 1, tecnica mista su tela - 70 x 70 cm
 
La Insel-Verlag è una storica casa editrice di Lipsia, la sua collana Insel Bucherei è nata nel 1912. I libri hanno delle copertine rigide dalla grafica sempre impeccabile che caratterizzano ogni volume. Sono stati pubblicati lavori più o meno conosciuti di autori di fama mondiale, testi illustrati sulla botanica, sull'arte, ecc. Ho voluto usare questi piccoli capolavori di arte grafica, della misura di un mattone, come supporto per i coleotteri che dipingo da più di quindici anni. "L'accurata distribuzione su un piano di queste edizioni evoca un tempo fermo, immobile, che contrasta, ma anche dà pace ai coleotteri dipinti".
Yajaira M. Pirela Macchietti
Yajaira M. Pirela Macchietti - L'inferno di Dante, canto XI, olio a spatola (tachisme) - 100 x 80 cm
 
La Divida Commedia, Inferno, Canto IX, 79 - 81: "Vid’io più di mille anime distrutte fuggir cosi dinanzi ad un ch’al passo passava Stige con le piante asciutte".
Il messo celeste inviato in aiuto di Virgilio e di Dante per aprire le porte della città di Dite.
Giovanni Mazzi
Giovanni Mazzi - Libri di carne, tecnica mista - 47 x 110 cm
 
La vita è un libro, pagina dopo pagina, giorno dopo giorno scriviamo la storia della nostra vita. In questo quadro è stato affrontato il binomio fra vita e libro. Così come succede nella vita di ogni giorno, su ogni pagina del libro posto sul quadro sono state lasciate delle testimonianze scritte da persone che sono venute in contatto con me. Ognuno ha lasciato in completa libertà quello che ha voluto: una firma, un pensiero, un disegno. Un quadro da toccare e sfogliare, da leggere e da vivere.
Paolo Cazzella
Paolo Cazzella - Donna Madonna, olio su tela - 175,5 x 180 cm
 
Il dipinto rappresenta l'immagine della Donna attraverso la sua iconografia. Tutto sembra che viva nell'aria e per far vedere l'appartenenza fisica su questa Terra ho inserito un vaso con un girasole. Tutto il dipinto è pieno di tante simbologie, si va dall'immagine sacra della Madonna, all'immagine fotografica di Marylin Monroe, a quella riportata su un libro d'arte, a varie fotografie che riportano dipinti vari. Tutto questo girare di immagini attorno alla figura della modella è accompagnato dalla trascrizione di una parte della musica del Valzer in Fa maggiore di Giuseppe Verdi.
Alessandro Dolfi
Alessandro Dolfi - Metamorfosi di Mirra, olio su tela - 100 x 70 cm
 
L'idea che ha portato alla realizzazione del mio lavoro è nata dalla lettura del Poema di Ovidio ''Le Metamorfosi'', dove più precisamente nel Libro X Orfeo narra il rapporto incestuoso tra Mirra e suo padre Cinira. Ho scelto di rappresentare l'istante effimero della metamorfosi della bella e giovane Mirra, la quale vede i suoi capelli trasformarsi in estremità lignee simili a delle radici che volgono verso il basso. La luce che colpisce il corpo nudo di Mirra genera un contrasto con l'oscurità dell'ambientazione, atta ad evidenziare la drammaticità della scena.
Lucia Simone
Lucia Simone - Neve chimica, olio su tela - 100 x 100 cm
 
"Moloch i cui occhi son mille finestre cieche" Ginsberg Allen, Howl (1957), tr. it. Urlo e Kaddish , a cura di Luca Fontana, Il Saggiatore, Milano, 2010, pp. 45.
Xenia Miranda
Xenia Miranda - Incanto sotto la luna, olio su tela - 80 x 100 cm
 
Questa mia opera intitolata "Incanto sotto la luna" è un messaggio allegorico e poetico del romanzo Romeo e Giulietta di W. Shakespeare. Nella composizione, eseguita con pochi colori, il rosso predominante ha la valenza di passione degli amanti, eseguiti peraltro con una delicatezza tonale a sottolineare la loro qualità di anime che si incontrano e si riconoscono.
Maria Modesta Di Rienzo
Maria Modesta Di Rienzo - Ritratto di bimba, acquerello su carta - 56 x 38 cm
 
A volte le immagini raccontano molto e trasmettono sensazioni che le parole non riescono a descrivere.

 

Chiara Scala
Chiara Scala - Parole al vento, acrilico su tela - 88 x 109 cm (inclusa cornice)
 
Se le parole vengono affidate al vento, lasciano sulla pelle la sensazione di essere passate, null'altro. Nei libri, invece, viaggiano parole che non si fermano sulla pelle, ma si incastonano nell'anima di chi legge. Sono parole che restano, pensieri che rimangono. Nella mia opera ho affidato i libri al vento, non perché li disperdesse, ma perché li portasse lontano, partendo dalle Biblioteche per toccare tutti gli orizzonti del mondo. Il vento, nel mio quadro, si traduce nella libertà di pensiero che si fissa nei libri attraverso le parole. Il motto "Leggere rende liberi" ho voluto tradurlo con i miei colori.
Simone Giampà
Simone Giampà - Eden, acrilico su tela - 100 x 125 cm
 
Il giardino dell’Eden è un luogo citato nella Bibbia, precisamente nei capitoli 2 e 3 del libro della Genesi. Esso incarna l'idea di uno stato felice perduto dall’uomo e non più recuperato. Che si creda o no a questa versione il senso della perdita di qualcosa resta, lasciando posto alle contraddizioni del mondo. Contraddizioni che ho cercato di ricreare nella mia opera, esemplificando lo stato di spaesamento in cui l’uomo odierno si trova a vivere: la guerra, dei bambini che giocano chiusi nel loro individualismo, una figura del mondo classico vista come costante richiamo a qualcosa di passato e nostalgico.
Veronica Rosini
Veronica Rosini - Il leone della tribù di Giuda, tempera su tela - 30 x 30 cm
 
Il libro a cui vuole fare riferimento è l'Imitazione di Cristo.
Nicola Ciolfi
Nicola Ciolfi - Bangladesh venditore di stoffe, olio su tela - 60 x 30 cm
 
Il mio lavoro fa parte di una serie di quadri ispirati al libro La via dei canti di Chatwin in cui gli aborigeni australiani, per salvarsi, sono costretti a viaggiare continuamente per tutto il territorio australiano. Questo mi ha fatto pensare ai moltissimi immigrati che fuggono dalla loro terra per approdare nel nostro paese. Di certo qui sono costretti a vendere oggetti "made in china" senza curarsi della bellezza che il nostro paese offre. Probabilmente non ce ne rendiamo conto neanche più noi e questi sono forse i tempi della globalizzazione.
Marina Baciocchi
Marina Baciocchi - Dal segno alla scrittura, tecnica mista su tela - 120 x 40 cm
 
Da sempre, l’uomo, ha avuto la necessità di lasciare testimonianze scritte del suo passaggio cercando supporti su cui scrivere: epigrafi, tavolette cerate, papiri, pergamene, carta. Con l'Opera ho voluto rappresentare come nasce la scrittura e di conseguenza il libro. Se non ci fosse stata la scrittura, non ci sarebbe stata la storia. Mi sono ispirata all'antica scrittura pre-sanscrita della Piramide nera di La Mana che presenta un’iscrizione in una lingua precedente al sanscrito. Sulla reliquia sono presenti caratteri che apparterrebbero all’alfabeto pre-sanscrito di ca. 4 mila anni fa.  
Bartolomeo Genovese
Bartolomeo Genovese - Il Sutra del Loto, tempera all'uovo su masonite - 76 x 61 cm
 
Esiste, dalla notte dei tempi, una "Luce" che illumina la natura, gli oggetti, il tutto che ci circonda. La persona che sta leggendo il "Sutra del Loto", è alla ricerca della propria luce interiore.
Giulio Rigoni
Giulio Rigoni - Riflessioni imparziali, tecnica mista - 110 x 80 cm
 
Prendendo spunto dalla Collezione Bodoniana di cui la Biblioteca Angelica vanta una tra le più vaste ed importanti raccolte, ho voluto immaginare una riedizione moderna del pensiero bodoniano. Il lavoro recupera il tema dell'ordine e del rigore tipografico nell'assemblaggio di fogli provenienti dalla bibliografia bodoniana conservata all'Angelica. Allo stesso tempo - come una superficie da impaginare - l'opera si arricchisce di un dipinto a china ed olio il cui tema - l'immagine del giardino che vola sopra le montagne - indica il principio dell’idea, preziosa e protetta, che è capace di superare le barriere del tempo.
Elio Rizzo
Elio Rizzo - La provedenza che governa il mondo, tempera all'uovo su tavola - 105 x 82 cm
 
ll lavoro si riferisce a Dante e San. Francesco Par.XI 28. 
Dalle acque limpide dolci e umili nasce l'albero della provvidenza e il cielo porterà la saggezza nel mondo.
Antonella Nardi
Antonella Nardi - Scritture infinite e mappature nascoste, tecnica mista su tela - 190 x 90 cm
 
L'intento è di indagare le memorie naturali attraverso la materia e le sue metamorfosi. Il fine è di scorgere frammenti di comprensione dell'essere. Le carte, il carbone, gli inchiostri, i pigmenti, lo studio dei processi, la piegatura delle carte, i trattamenti chiaroscurali, le pigmentazioni fluide e poi il gesto. Un lavoro su carta rifoderato su tela, che ripiegata forma un semplificato schema reticolare nel quale si registrano quelle che potremmo definire “topografie interiori”. La mano si adopera a tracciare e a colmare di scritture infinite le mappature possibili di articolati percorsi.
Antonio Carbone
Antonio Carbone - Segno, scrittura, libro, tecnica mista su tela - 70 x 70 cm
 
Il libro si dispiega in una superficie. Il segno e la scrittura divengono messaggio criptico, cifrato e simbolico, non immediatamente decifrabile ma evocativo nella sua narrazione, per immagini, sulla tela. È un linguaggio che incorpora espressività arcaiche e graffitismi contemporanei, comunque sempre significanti.
Gianfranco Mascelli
Gianfranco Mascelli - La Sciesopoli, tecnica mista - 120 x 90 cm
 
L'opera vuole essere un riferimento al testo di Aharon Megget dal titolo: "Il viaggio verso la terra promessa". Il soggetto è il Palazzo "Sciesopoli" di Selvino, dove nel 1944-45 furono ospitati circa 800 bambini provenienti da diversi campi di concentramento per essere poi accompagnati in Israele.
Stefania Limatola
Stefania Limatola - Luna bugiarda, acrilico - 80 x 60 cm
 
“Non osavo quasi confessare a me stesso la mia meta, ancora per via ero oppresso dal timore, e solo quando passai sotto porta del popolo, seppi per certo che Roma era mia” 01/11/1786. Dal "Viaggio in Italia" di Johann Wofgang Von Goethe.
Umberto Barberini
Umberto Barberini - Giovane pittrice ispirata da Omero, olio su tela - 50 x 70 cm
 
Giovane pittrice realizza un quadro ispirandosi al mondo antico sotto lo sguardo compiaciuto di Omero.
Matteo Benetazzo
Matteo Benetazzo - L'abito di Giovanna-Secret Book, acrilico, pigmento, collage di riproduzioni fotografiche, carta su tela - 200 x 135 cm
 
L’opera, parte di un progetto in larga scala che sto portando avanti da due anni, trae ispirazioni da ricerche antropologiche del territorio in cui vivo. L’abito di Giovanna-Secret Book è un abito della memoria dove, attraverso numerose mani, attingo per riscoprire un’identità del passato quasi dimenticata. Come un libro aperto, come un albero che dona i propri frutti, anche il vestito, nell’essere preso e indagato dalla voglia di conoscenza, fa cadere dalla tasca alcune fotografie che raccontano la storia di Giovanna.
Enrico Notaro
Enrico Notaro - I can feel you on my shoulder, pittura acrilica - 50 x 60 cm
 
L'opera racchiude la fragilità e la sensibilità che solo una donna innamorata può avere. Il volto della donna si appoggia delicatamente in un primo piano commovente, come se ella sentisse la protezione che l'amore verso qualcuno può portare. La donna raffigurata riporta alla mente l'universo femminile descritto da Jane Austen nei suoi romanzi, come ad esempio Orgoglio e Pregiudizio o Ragione e Sentimento, ovvero quello della donna innamorata che segue le proprie emozioni e i propri sentimenti.
Gianluca Tedaldi
Gianluca Tedaldi - Quattro sorelle, acrilico ed encausto - 50 x 70 cm
 
Scena di vita familiare della quale la lettura è naturalmente parte integrante.
Mauro Baldino
Mauro Baldino - Il professore all' Alessandrina, olio su tela - 80 x 60 cm
 
Il ritratto di un amico, fedele utente della biblioteca dove lavoravo.
Antonio Laglia
Antonio Laglia - Il bibliotecario Marco e May, olio su tavola - 80 x 130 cm
 
Una composizione per la quale hanno posato due amici, fra i quali anche un vero bibliotecario, il dott. Marco Menato.
Elisa Filomena
Elisa Filomena - Golden Flame, acrilico su tela - 160 x 130 cm
 
L’opera è ispirata alla figura di Ildegarda di Bingen, monaca tedesca nata nel 1098, la quale unendo fede e scienza, si dedicò allo studio dell’uomo e del cosmo. Lei fu anche profetessa, filosofa, scienziata, poetessa e musicista. La fiamma di fuoco, che nel dipinto esce tramite un soffio azzurro dalla bocca della donna, che idealmente rappresenta Ildegarda, è di natura divina. Questa fiamma simbolicamente rappresenta l’opera scritta e il lavoro che Ildegarda ha realizzato nella sua vita, componendo la "Trilogia profetica" (1151 - 1174) e tre opere mistiche: “Scivias”, “Liber vitae meritorum”, “Liber divinorum operum”.
Fiorentina Giannotta
Fiorentina Giannotta - Emma & Knightley, vernici industriali su tela - 100 x 100 cm

Omaggio a Jane Austen e a Emma, eroina energica e ciarliera che riesce, dopo varie vicissitudini a riconoscere, forse, l'anima gemella.
Gabriele Ronco
Gabriele Ronco - Senza titolo, acrilico su compensato di pioppo - 40 x 80 cm
 
Con la mia opera ho voluto considerare soprattutto l' "Oltre" compreso nel tema del concorso; se la letteratura parte da un supporto fisico quale la carta e le lettere, poi il senso non può che estendersi al di là del concreto, uscire dalle pagine e divenire immagine, simbolo; il senso rappresenta la profondità dello scritto, la via di fuga delle prospettive del nostro pensare.
Claudio Falasca
Claudio Falasca - Leonia, acquerello - 56 x 76 cm
 
Leonia, una delle Città invisibili (1972) di Italo Calvino “che rifà se stessa tutti i giorni” ma “Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede”. Oggi sappiamo che gran parte di questo fiume di rifiuti indistruttibili si sversa in mare con le conseguenze che l’opera prova a comunicare.
Arvedo Arvedi
Arvedo Arvedi - historia Humanitas, bassorilievo gesso dipinto - 80 x 80  cm
      
1) pitture rupestri prima forma di scrittura intesa come trasmissione di un messaggio ad una altra generazione  2) tavoletta babilonese la più antica forma di scrittura 3) penna e pergamena 4) libro la carta stampata  5) I Pad come I Book  6) dati verso Nuvola 7) la nuvola di trasforma in fungo atomico 8) pioggia radioattiva fine della cultura e si ritorna alle pitture rupestri.
Ada Tiberi
Ada Tiberi – Pensiero Libero, acrilico su tela - 60 x 40 cm
 
Incontro tra passato e presente in un solo sguardo su un paesaggio marino chiaro, limpido e sereno. La chiarezza e la nettezza della pennellata, la semplicità della raffigurazione, la luce che permea tutto il paesaggio comunicano, con grande sensibilità, eleganza ed immediatezza, le sensazioni che suscitano natura e lettura. Alzare gli occhi dalle pagine di un libro per osservare il mare, ascoltarne la voce, immergersi nei propri pensieri e riflessioni, tutto è benessere per anima e mente.
Stefano Giachè
Stefano Giachè - Fantasia di libri, tecnica mista: acrilico e stampa in quadricomia - 70 x 50  cm
 
Ho voluto realizzare una composizione ove i libri protagonisti creano forme e colori in una immagine che vuole suscitare dinamismo e trasmettere una sensazione di allegria e modernità allo spettatore. Le immagini riprodotte su alcune forme e libri sono quelle di alcune mie opere realizzate nel corso degli anni.
Fernanda Mancini
Fernanda Mancini - Geologia delle scritture, inchiostro, pastello, carbone, carte - 40 x 50 cm
 
Nella visione attuale emergono e si rinnovano in trasparenza antiche presenze, nell'immagine odierna scavando appena la superficie affiorano segni antichi, immagini-parole, simboli patrimonio di tutta l'umanità. Porre in evidenza tutto ciò e mostrare la relazione indissolubile tra passato e presente, che c'è ed è fondamentale, è lo scopo del mio lavoro.
Lorenzo Attolini
Lorenzo Attolini -  L'altro io, olio su tela - 70 x 100 cm
 
Il tema del “doppio” è stato studiato con particolare attenzione da Otto Rank nella sua opera “Il doppio” del 1914; egli collega il doppio all'emergere delle più profonde angosce di distruzione dell’Io, mettendolo quindi in connessione con la morte; nell'improvviso pararsi innanzi a noi di un sosia, il rimosso riemerge con violenza, superando gli sbarramenti della censura, e l’Io viene sopraffatto dall'angoscia.
L’autoritratto “L’altro Io” rappresenta una lotta interiore tesa alla conoscenza del proprio Sé, ambientata nello spazio mentale dell’irrazionale.
Annachiara Zincone
Annachiara Zincone - Nascosti nel cappello, olio su tela - 90 x 70 cm
 
Nascosti nel cappello (i pensieri), appartiene a Le Linee essenziali. Le linee rappresentano la pura essenza dell’uomo, quel mondo interiore che ha dimensione infinita e fissano un istante: l’unico raffigurabile poiché certo. Nell’attimo l’osservatore coglie una delle infinite possibilità e la realtà gli si manifesta assumendo una forma. Tali possibilità sono rappresentate dallo sfondo colorato che coincide con lo spazio dell’anima e del tempo eterno. Il testo ispiratore è “Pensieri” di Pascal.
Evelina Iadecola
Evelina Iadecola - La goccia, acrilico su legno - 35 x 70 cm
 
La goccia, una goccia d’acqua, che cade di getto, una goccia che cade sull’acqua e forma il vortice dell’infinito per fare emergere il verde del fondale marino (rima baciata alternata). Ho pensato e scritto questa frase ispirandomi al quadro La persistenza della memoria di Salvador Dali: l'opera così potente e d’impatto, da far aprire e dilagare un’enorme distesa d’acqua, dal fondale marino.
Gildo De Bonis
Gildo De Bonis - Fantasia, olio su tela - 20 x 60 cm
 
Omaggio a John Keats, oggi unanimemente considerato uno dei più grandi poeti del Romanticismo inglese. Alcune delle sue opere, le odi soprattutto, hanno raggiunto la fama immortale che gli è stata negata in vita. "Fantasia" lascia sempre vagare la fantasia, E' sempre altrove il piacere: si scioglie, solo a toccarlo, dolce, Come le bolle quando la pioggia picchia; Lasciala quindi vagare, lei, l’alata, Per il pensiero che davanti ancor le si stende; Spalanca la porta alla gabbia della mente, E, vedrai, si lancerà volando verso il cielo.
Marianna Rosi
Marianna Rosi - Lavatoio, olio e pigmenti su carta intelata – 160 x 100 cm
 
L'opera fa parte di una ricerca che si basa su spazi urbani perduti o in parte recuperati. Il soggetto è l'antico lavatoio comunale che era collocato nel lato destro di piazza Sant'Agostino di Arezzo. Attraverso studi fotografici del luogo ormai inglobato in una nuova struttura, ho cercato di recuperare la sua storia, le sue vasche abbandonate che trasudano racconti orali, gesti e sonorità appartenenti ad un passato appena trascorso, ma che il progresso  presenta remoto. L'utilizzo di vecchie carte di corrispondenza trovate in luoghi abbandonati diventa un vero e proprio mezzo pittorico, un valore aggiunto alla narrazione visiva.
Adriano Necci
Adriano Necci - Cronache, cartone decolorato e pennarelli evidenziatori - 107 x 95 cm
 
L’opera evoca con un lettering frammentato, storie, cronache del vissuto della vita quotidiana, con l’immagine centrale che sembra narrare qualcosa che si perde nel tempo, eppure è li presente. La grafica consumata a volte riconoscibile lascia il campo a un segno veloce e spezzato che invade tutto il campo, eseguito con pennarelli evidenziatori, a rimarcare un qualcosa che è ormai illeggibile.
.
Maurizio Fioretti
Maurizio Fioretti - Il cammino della conoscenza, acrilico - 70 x 50 cm
 
La conoscenza è un percorso ed un processo storico degli esseri umani, che moltissimo deve alla scrittura ed ai libri: tutto inizia nel bianco della pagina e del silenzio, che ha in sè' la spina dorsale della fantasia, perché' ha la linea ed il movimento. Ed il cammino, con il rosso della vitalità', è verso una identità' più' profonda e migliore, verso nuove notti e nuovi giorni...
Gastone Bai
Gastone Bai - Scripta manent, olio su tela - 120 x 100 cm
 
Il papiro rappresenta l'origine della conservazione del pensiero dell'uomo che lo tramanda ai posteri.
Emanuele Moretti
Emanuele Moretti -  Rumore angelico, tecnica mista su tela - 100 x 80 cm
 
L'opera presentata vuole rendere omaggio alla Biblioteca Angelica. L'opera si propone di rappresentare, in chiave Contemporanea, il cuore della Biblioteca ovvero l'imponente salone monumentale dell'Angelica, custode del rilevante patrimonio librario in essa contenuto, sorretto dal corposo "Sapere", estrapolato dalle numerose raccolte di libri di Sant'Agostino e della storia dell'Ordine Agostiniano, che come un fiume in piena sostiene l'intera struttura. L'esplosione di colore sulla tela vuole essere un richiamo alle variopinte rilegature presenti all'interno della Biblioteca, luogo dominato dal silenzio rumoroso del sapere.
Celestino Ferraresi
Celestino Ferraresi - Mamma, figlia e libri, tempera all'uovo - 40 x 50 cm
 
Un regalo a mia figlia in occasione del primo compleanno del nipotino.
Raffaella Brusaglino
Raffaella Brusaglino - L'albero è venuto dopo, tecnica mista su tela – 70 x 100 cm
 
Da settantamila anni l’artista si scontra con una parete.  Alle origini della preistoria, le danze tra i fuochi generavano visioni, in cervelli dalla chimica alterata.  Così iniziavano i viaggi nel mondo dello spirito, al di là della parete. Al risveglio si cominciava a toccare la roccia, a spalmarla di pigmenti colorati, a inciderla con altra pietra, affinché i segni divenissero ricordi, narrazioni e metafore del mondo dello spirito. C’è il di qua, si sogna il di là: in mezzo, sottile, la parete di materia grezza. Tornate, davanti al quadro, all’antica parete. E vedete la musica ascoltando la danza.. MATERIA PRIMA, Alberto Salza, 2016.
Flavia Carla Fanara
Flavia Carla Fanara - Salomè, tecnica mista su legno - 30 x 40 cm     
  
Il mio lavoro rappresenta la figura di Salomè, un tema che è stato spesso affrontato nella letteratura e nell'arte fin dall'antichità ad oggi.  Il mio lavoro si ispira principalmente all'interpretazione ottocentesca della Salomè, che acquista un tono del tutto particolare: una figura la cui apparenza pura ed innocente fa un sinistro contrasto con il suo ruolo perverso, divenendo un simbolo dell'ineluttabilità del destino che piomba inesorabile sull'uomo, quasi come una sorta di angelo caduto.
Giuliano Salaro
Giuliano Salaro - Senza parole, acrilico - 160 x 65 cm
Quello che presento è il proseguimento di una personale ricerca sulla linea e sulle origini della scrittura come specificità e caratteristica umana. Un' origine che non è caos ma fantasia.
Giuseppe Ponzio
Giuseppe Ponzio - Uno -no, tecnica  mista - 60 x 60 cm
              
Libri come finestre e finestre come libri , formano una "facciata" che si pone e osserva il lettore che è anche spettatore. L'ordine seriale implica e rende esplicita una esclusione o una proibizione. Il lavoro  risponde principalmente ed una esigenza plastico costruttiva dove ciò che agisce è la dialettica superficie-profondità. Superficie per il testo (traccia, segno...) che attiene la percezione visiva e profondità come oggetto nel vuoto che oltre alla percezione visiva sollecita quella tattile. Il libro come evento o supporto materiale per narrare, illustrare, documentare: compendia e rende possibili le dinamiche descritte.
Gabrielle Constantine
Gabrielle Constantine - The color of age, olio sul tela - 122 x 91 cm
 
Age becomes tangible through sensory experience. Smell, texture, and color all bring out wear of an object just as a person shows age through their skin. The Biblioteca Angelica highly speaks to this idea of the “color” of age. Through my painting I am exploring, in an abstract language, what the color of age is. Using different materials such as wax and paper represents a tactility that i felt while looking at the books. I want the viewer to not just see color, but to see the smell of a musty book, or see paper turning to dust. Through the medium of painting i have created a piece that will trigger all senses.
Lucia Russo
Lucia Russo - Oltre, acrilico su tela - 60 x 60 cm
 
La composizione simbolica ha come sfondo la combinazione di cromie tipiche di una biblioteca classica e tradizionale. In primo piano, frontali, poggiati sull’asse temporale, da sinistra a destra si susseguono ai libri antichi quelli moderni in forma di depliant. Gli elementi del quadro sono anelli di un’unica catena: l’inizio e la fine, il numero tre, numero primo e numero perfetto rappresentato dai tre libri, l’antico che diventa il moderno nella dimensione temporale, la condivisione della lettura nell’amicizia. Le lettere greche illuminano il dipinto, l’effetto spugnatura evidenzia la transitorietà delle cose, le foglie dorate esaltano la preziosità della lettura.
Lorenzo Fantastichini
Lorenzo Fantastichini - Molte persone nel nulla, acrilico - 110 x 85 cm
 
Queste persone sospese nel nulla sono la mia rappresentazione dell'umanità spogliata nei suoi tratti essenziali ed il rapporto che essa ha con ciò che gli provoca più turbamento: l'oscurità indefinibile del passato, da cui però esce il suo raggio più luminoso, l'arte, ciò che propriamente ci rende umani. Voglio esprimere la consapevolezza umana di non esser nulla, bensì un qualcosa, ovvero un uomo immerso in un'epoca, in una società segnata dalla difficoltà di espressione, dall'incertezza, dal disagio, dalla perdita di valori. Fin dall'antichità l'uomo affronta l'incomunicabilità, le proprie eterne maschere, le sue ombre, l'essere uomo e "non essere nulla, il suo bisogno di lasciare un segno e quindi scrivere, dipingere, creare… Per questo spargo manate lungo la mia tela.
Sharon Caratelli
Sharon Caratelli - Anime liberate, tecnica mista - 120 x 80 cm
 
Ho voluto rappresentare delle farfalle facendo riferimento al loro legame con l’anima, perché quando si legge si viene trasportati in un mondo quasi trascendentale. Un libro per me è sempre stato la rappresentazione di un’anima. Ho sintetizzato questo sentimento in immagine.
 
 
Powered by Phoca Gallery

ideato e promosso da:

LogoMibact          Logo Angelica2014

 

 con la collaborazione di: